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La strategia classica
La strategia classica consiste nel fare entrate in mandria un cavaliere, un altro componente tiene la mandria sotto controllo e aiuta il cavaliere in mandria finché taglia il vitello, il terzo cavaliere entra in mandria appena il primo esce col capo giusto. Intanto il primo cavaliere entrato in mandria torna verso la mandria per aiutare il compagno impegnato nel secondo taglio, appena il secondo in mandria esce col vitello giusto il cavaliere che ha fatto da aiutante per il primo capo entra in mandria per l’ultimo taglio. Questo è il modo in cui lo schema dovrebbe funzionare, ma ovviamente è raro che vada tutto liscio. Di solito comincia così, ma le circostanze costringono i cavalieri ad operare delle variazioni.

Spesso il terzo si trova con un bel manzo appetitoso proprio davanti al naso ed entra per secondo. A volte c’è un capo ad ogni estremità della mandria, o due, o a volte addirittura tre comodamente sistemati a uno dei bordi delta mandria.Il punto è che devi sfruttare nel modo migliore le circostanze.

Non importa come le cose iniziano, l’essenziale è che ogni cavaliere si concentri sul bestiame per cercare i vitelli col numero giusto. Non fissarti sui tuoi compagni. Guarda il bestiame! Allo stesso tempo fai in modo di sapere sempre dove sono i tuoi compagni e cosa stanno facendo, e soprattutto sta ben attento a cosa fa la mandria.

Due in mandria
Se la mandria è abbastanza docile si possono mandare due cavalieri dentro contemporaneamente e lasciare i terzo al controllo della mandria da solo. Questo entrerà quando uno dei due compagni esce col vitello giusto, oppure se si trova in una situazione che ritiene di poter controllare.
Non usare questa tattica con capi vivaci che non vedono l’ora di correre, a meno di non essere costretto dalle circostanze della gara.

Tutti in mandria
Se non hai niente da perdere e devi battere un tempo fenomenale puoi fare una gara da kamikaze con tre cavalieri dentro la mandria contemporaneamente. C’è chi la definisce gara trenta o trenta. Trenta secondi o trenta vitelli, quello che viene prima. Se il bestiame ha un residuo di vitalità anche leggermente superiore al coma profondo, di solito si finisce con trenta vitelli più che in trenta secondi. Comunque ogni tanto ha funzionato. Anche se funziona è comunque un’impresa talmente rischiosa che non bisogna mai farci affidamento.

Trovare il vitello giusto
Se ti prepari bene a partire, osservi la mandria a partire dal preciso momento in cui entri in campo gara. Devi già farti un’idea dei numeri che si trovano esterni alla mandria. Quando senti il tuo numero e sai per filo e per segno dove si trova, a quel punto puoi puntare diritto su quello. E se non è quello che hai scelto di portar fiori, suggerisci ai compagni.

Il più delle volte non ti trovi con un capo corretto proprio sul tuo cammino. Aquel punto buttati proprio al centro delle mandria, ma guarda prima ai bordi. Guarda da un’estremità al centro, se la ricerca risulta infruttuosa osserva i capi dall’altra estremità al centro. La maggior parte delle volte si trova un capo corretto in entrambe le estremità, Se ancora non trovi un capo giusto, entra in mandria. Dentro la mandria, A seconda di quanto i vitelli stanno attaccati è possibile che mezza mandria si sparpagli e si disponga in un’unica fila sul fondo del campo, quest’ultima è sicuramente la situazione migliore per vedere in numeri. Se non è una tattica prudente per quel tipo di mandria allora entra piano e comincia a guardare i numeri uno a uno.

A meno che i vitelli non siano tutti aperti lungo la recinzione di fondo campo, girare atomo alla mandria alla ricerca del tuo capo non è un sistema molto efficace. Bisogna entrare dentro la mandria.

Portare il vitello fuori dalla mandria
Se non ti trovi in mandria devi fare il possibile per aiutare chi c’è. Qualunque cosa tu faccia, non stare li seduto a osservare la situazione che precipita. Impegnati a trovare la posizione più adatta a riportare indietro il bestiame sbagliato, sempre cercando di individuare la posizione del tuo numero. Non stare li seduto a far niente,

Quando bisogna entrare?
Una delle domande più frequenti è: “se non entro per primo, quand’è che devo entrare?” Le risposte classiche a questa domanda dì solito sono sbagliate. Vai dentro quando il tuo compagno ha preso il controllo totale della situazione. E’ il concetto di gioco di squadra. Conosci i tuoi compagni e prendi consapevolezza di quello che sanno o non sanno fare. Il momento giusto per entrare può essere quello in cui il tuo compagni trova il vitello; oppure dopo che l’ha tagliato, quando ormai lo sta spingendo dall’altro capo dell’arena. Conosci la tua squadra.

Due vitelli assieme
Stai sempre attento a questo tipo di situazione: se hai due vitelli giusti affiancati non cercare di fare l’eroe e tirarli fiori assieme. E’ un sistema che funziona talmente di rado che come regola generale è meglio scegliersene uno e avvenire il proprio compagno di squadra che ce n’è un altro lì di fianco. Quale prendi? Ovviamente quello su cui hai già puntato la tua attenzione. Se devi ancora decidere prendi quello più esterno e/o di fronte a te. Questo comportamento fasi che molto probabilmente l’altro stia fermo dove si trova, pronto per essere raccolto dal tuo compagno,

Non lasciarti distrarre
Una situazione in cui questo può succedere è quando hai già puntato un capo e improvvisamente ne adocchi un altro, oppure il tuo compagno ti urla una cosa del tipo proprio lì sulla tua sinistra!”. In entrambi i casi non far caso a capi corretti che sono subentrati. Stai sul capo che hai già puntato, Quanto arrivi su un vitello stacci.

Il temibile sciacquone
Uno degli errori che si vedono più di frequente è quando qualcuno cerca di portar fuori dalla mandria un capo recalcitrante.

li cavaliere arriva sul vitello e questo comincia a uscire dalla mandria finché, come se fosse posseduto dal demonio, sì gira verso la mandria con un cavaliere dietro in folle inseguimento.

Girano intorno e intorno, e talvolta si aggiungono al gioco anche altri componenti della mandria. Spesso si dice che fanno come lo sciacquone del water quando l’intera mandria comincia a girare in tondo. Questa situazione, se anche non evolve in un completo disastro, resta quantomeno un evento poco auspicabile e succede perché un cavaliere sta inseguendo un vitello e questo fa semplicemente ciò che gli viene naturale, scappa.

Non tirare l’acqua
Se il cavaliere riesce ad infilarsi fra il capo giusto e la mandria, l’animale il più delle volte non trova alternative se non abbandonare la mandria.

I vitelli possono fare cose strane, ma raramente vanno nel posto sbagliato se il cavaliere fa le mosse giuste.

Ricordati che se insegui un vitello fuggirà da te. Dal momento che vuoi che il capo si diriga verso il pen, assurdo stare a gironzolare al davanti della mandria. Mettiti nel punto giusto. Metti il vitello tra te e il pen.

Quanto lo devi portare lontano
Una volta che un capo è stato isolato, quanto lontano va portato dalla mandria? Dipende dal bestiame, Delle volte basta accompagnarli appena fuori dalla mandria ei piazzano lì immobili, Altre volte anche se li porti al capo opposto del campo cercano di svignarsela subito, Ti comporti in conseguenza del tipo di bestiame con cui hai a che fare. E’ un motivo in più per osservare i concorrenti in gara prima dite. Quando porti un capo dall’altra parte del campo più riesci a girare su te stesso e tornare sulle tue tracce, più è alta la probabilità che questo rimanga dove l’hai lasciato. Se fai un ampio giro dietro la sue spalle è come indicargli la via di ritorno.

Spingerli in un angolo
A volte quando la mandria è davvero ingestibile e non vede l’ora di schizzare via in ogni direzione i cavalieri possono provare a spingerla in un angolo prima di cominciare a fare Il taglio. Con questo sistema si crea una barriera a entrambi i lati della mandria con la possibilità che diventino più facili da gestire. Perdi un po’ di tempo, ma è un buon sistema per gestirli. La decisione di agire così va presa prima di entrare in campo, dopo aver osservato chi è entrato prima di te.

Qual è l’angolo giusto? Quello del pen. Così una volta portati fuori è più facile che i vitelli stiano dal lato del pen, invece che andare in giro per il campo gara.